Festanch’io? Sì tu sì!

Tutti hanno dubbi quando si parla di diabete e festeggiamenti, è naturale, soprattutto nelle prime fasi di convivenza con questa condizione, ecco perché abbiamo deciso di consultare l’equipe di specialisti della diabetologia e produrre tre sezioni di consigli mirati.


Il parere del medico pediatra diabetologo

Con l’avvicinarsi delle feste, cresce sempre la paura di non saper conciliare bene il diabete con tutte le bontà che porteremo a tavola, con il rischio, molto frequente, di sentirsi costretti a fare delle spiacevoli rinunce. Niente di più sbagliato! Affrontare il diabete con serenità significa essere pronti a gestire anche le situazioni eccezionali, perché a volte è meno dannoso dover correggere un’iperglicemia imprevista che negare al bambino la possibilità della porzione abbondante o del dolcetto, che invece è concessa a tutti i suoi coetanei.

Bisogna, però, non farsi cogliere impreparati! L’obiettivo principale della terapia del diabete mellito è ottenere un buon controllo glico-metabolico attraverso:

  • il mantenimento di una media glicemica compresa tra 70 e 180 mg/dL con ridotte escursioni glicemiche,
  • una regolare attività fisica,
  • il rispetto di un’alimentazione sana ed equilibrata, al pari di ogni bambino e ragazzo.

In questa maniera, in occasione o in prossimità degli eventi importanti, sarà più semplice programmare lo strappo alla regola. L’esperienza quotidiana, soprattutto per genitori di diabetici “di lunga data”, insegna come orientarsi con la dose di insulina da iniettare in caso di pasti abbondanti o di dolci o snack salati. È necessario, comunque, tenere conto di alcune regole di base.

  1. È meglio non consumare più pasti abbondanti durante la stessa giornata, limitandosi solo al pranzo o alla cena e tenendo conto del fatto che sia più semplice rimediare a un “pasticcio glicemico” dopo pranzo (durante il pomeriggio) che dopo cena (quando il bambino sta dormendo ed è poco disposto a iniezioni extra).
  2. Per i pasti abbondanti con molti carboidrati (lasagne, pasta al forno, polpette, pizza, pane/focacce/patate d’accompagnamento), considerare una quota di insulina rapida aggiuntiva al consueto bolo del pasto, che può essere calcolata attraverso il conteggio dei carboidrati contenuti nel piatto (per chi ne abbia acquisito la capacità), con la stima “a occhio” della quantità di carboidrati oppure semplicemente aggiungendo qualche unità in più, sulla base delle precedenti esperienze.
  3. Bisogna, poi, non dimenticare il contributo dei grassi – presenti in quantità superiori nei piatti tipicamente consumati nei giorni di festa – all’iperglicemia post-prandiale. In questo caso e quando, per inesperienza o insicurezza, non sia stata calcolata una dose aggiuntiva di insulina rapida prima del pasto, è fondamentale monitorare strettamente la glicemia, non solo a 2 ore dal pasto ma anche più tardi, intervenendo senza paura con una correzione estemporanea con insulina rapida quando il valore della glicemia sia troppo alto, chiaramente servendosi del proprio fattore di correzione (RICORDA: 1 unità di insulina riduce la glicemia di … mg/dL).
  4. Troppi bis non programmati rendono più difficile la gestione delle glicemie dopo il pasto.
  5. Consumare una porzione di verdura all’inizio del pasto (ma anche durante) rallenta l’assorbimento dei carboidrati e permette di ridurre il picco glicemico post-prandiale.
  6. In occasioni speciali, le bibite zuccherate non devono essere negate ma devono essere tenute in considerazione nel calcolo della dose e comunque non consumate in quantità eccessiva (1 bicchiere è sufficiente, sia per il soggetto diabetico sia per quello non diabetico).
  7. Per evitare troppe iniezioni, è meglio consumare l’eventuale dessert subito alla fine del pasto, in maniera da preventivare una quota aggiuntiva di insulina pre-prandiale che possa garantirne la copertura.
  8. Per chi vuole assumere il dolcetto fuori dal pasto, è meglio farlo coincidere con la merenda, calcolando alcune unità di insulina in più rispetto alle solite. In ogni caso, è categorico far passare almeno 2-3 ore tra una somministrazione di insulina e l’altra: quindi, non è possibile – nemmeno per le feste! – mangiare continuamente dolcetti e salatini durante la giornata.
  9. Al parco, in giardino o anche in casa, approfittare della festa per praticare della sana attività fisica in compagnia! I bambini si divertiranno e le glicemie riusciranno a mantenersi un po’ più basse, soprattutto quando abbiamo esagerato con il cibo. Divano, TV e videogiochi sono, invece, nostri nemici, soprattutto con la pancia troppo piena. Al contempo, in corso di attività fisica e di gioco, è importante non dimenticare di monitorare la glicemia per trattare prontamente eventuali ipoglicemie.
  10. In qualunque caso, non far sentire il bambino escluso: le piccole trasgressioni delle feste lo renderanno parte del gruppo e non diverso dagli altri, lo gratificheranno e lo aiuteranno a convivere serenamente con il diabete.

Dott. Carmelo Pistone

Medico Pediatra

Ambulatorio di Auxologia, Endocrinologia, Diabetologia e Ginecologia pediatrica

I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo


Il parere delle dietiste

I momenti di festa da sempre rappresentano una sfida non da poco per i bambini diabetici, per i loro amici e per i loro genitori. In queste occasioni capita spesso, infatti, che il bambino/a si trovi davanti a quei cibi e a quelle bevande che solitamente si raccomanda di evitare.

Ricordiamo innanzitutto che il momento di festa è un’occasione di divertimento e di socializzazione con la famiglia e con gli amici che non va negata, e dalla quale il bambino/a non deve sentirsi escluso/a. È importante sottolineare che nessun alimento di per sé è vietato e che l’alimentazione di un/a bambino/a con diabete non dovrebbe essere così diversa da quella di qualsiasi altro/a coetaneo/a, se non per una maggiore attenzione nel mantenere un buon equilibrio glicemico, ricordandosi di non sottovalutare mai la propria condizione.

Come comportarsi dunque?

Utilizzando il buonsenso e tenendo conto di alcuni piccoli e semplici accorgimenti, i bambini potranno divertirsi esattamente come tutti gli altri. Il primo passo è informare i presenti della condizione del bambino/a, in modo da evitare qualsiasi imprevisto. È fondamentale istruire il giovane a gestire al meglio la scelta degli alimenti e delle bevande presenti senza eccedere in zuccheri semplici, ma preferendo piccole porzioni di pizzette, paninetti, snacks salati, bevande zero zuccheri o preferibilmente acqua.

La scelta di preparazioni con prodotti integrali o dolci a ridotto contenuto di zuccheri semplici sono da prediligere durante i momenti di festa per tutti i bambini per provare nuovi gusti.

Non c’è festa senza giochi, divertimento e movimento! Infatti, quest’ultimo può essere utile nel mantenere il controllo glicemico, soprattutto durante i festeggiamenti.

E per gli adolescenti?

Valgono le stesse regole. Sicuramente i ragazzi/e più grandi sono a contatto con stimoli differenti come ad esempio i cibi etnici (sushi, kebab, indiano, etc.) oppure con nuovi contesti sociali come gli aperitivi. Bisogna ricordare, dunque, che le bevande alcoliche contengono zuccheri e possono

variare l’equilibrio glicemico. Il consiglio è di consumare soltanto una dose alcolica, da limitare alle occasioni, evitando i drink dolci a base di frutta e cercando di preferire un bicchiere di vino o di birra, ma mai a digiuno.

Sicuramente anche per i giovani adulti è sempre utile una passeggiata dopo il pasto.

In conclusione, si può dire che una buona conoscenza degli alimenti, e quindi mettere in atto la conta dei carboidrati, può aiutare a gestire al meglio ogni situazione dei pasti “fuori casa”. I più grandi possono avvalersi anche dell’utilizzo di applicazioni apposite sui propri smartphone.

E vogliamo ricordare che a nessun bambino, adolescente o adulto, diabetico e non, è consentito mangiare una torta intera e/o mangiare senza freni!

è È bene sottolineare che ogni situazione va discussa e valutata con l’aiuto del proprio Medico Diabetologo al fine di vivere con serenità la propria convivenza con il diabete

I consigli del Dietista:

  1. In previsione delle festività in cui si organizzano pranzi o cene solitamente più abbondanti è buona regola per tutti non saltare gli altri pasti.
  2. Eventuali restrizioni nei giorni passati o successivi alle feste sono inutili, anzi….
  3. Inizia i pasti delle festività o i pasti fuori casa con una bella porzione di verdure così da modulare i picchi glicemici e il senso di sazietà.
  4. Prova a fare un piccolo spuntino prima delle occasioni di festa così da non arrivare troppo affamato/a, cosa che solitamente favorisce le situazioni di rischio.
  5. È sempre buona norma consumare piccole porzioni degli alimenti presenti, preferisci i carboidrati complessi (paninetti, focaccia, pizzette, salatini) rispetto a quelli semplici come torta di compleanno, gelato, etc.
  6. In queste occasioni consuma una fettina di torta o una porzione di dolce, ma sempre meglio alla fine del pasto.
  7. Tutti i bambini dovrebbero abituarsi a gusti meno dolci, perché non sfruttare l’occasione per portare un dolce integrale a ridotto contenuto di zuccheri semplici?! Magari a base di frutta secca 😉
  8. Cerca di preparare un menù per tutti i presenti che sia adatto alle esigenze del bambino/a cosicché ne possa trarre vantaggio tutta famiglia (compenso glicemico e sana alimentazione)
  9. Non credere a chi dice che i diabetici non possono fare attività fisica; possono, anzi devono, ma sempre in modo consapevole.
  10. Programma i menù in anticipo in modo tale da sapere per tempo la quantità di carboidrati prevista, ma anche per andare a fare la spesa con le idee chiare, evitando così gli sprechi alimentari!
  11. I legumi sono un buon alimento per il controllo glicemico. Contengono proteine e carboidrati, ma sono anche ricchi di fibre. Le proposte in commercio ormai sono tante e anche di ricette ce ne sono a palate… Perché non proporre dei piatti a base di legumi? Vedrai che anche agli amici piaceranno. Ecco alcuni esempi: farinata di ceci, falafel al forno, polpettine di legumi e verdura (fatte in casa), humus, etc.
  12. Ricordati che i dolci confezionati senza zucchero vanno consumati con moderazione in quanto ricchi di grassi e di dolcificanti, che fanno aumentare il “desiderio” di dolce.
  13. Attento/a alle caramelle e le gomme da masticare senza zucchero perché sono ricche di polioli (eritritolo, xilitolo, maltitolo, sorbitolo, ecc); un consumo eccessivo può causare disturbi intestinali!
  14. Misura più spesso la glicemia in modo da prevenire eventuali situazioni di rischio.

Lo sapevi che…

  • Un pasto equilibrato deve contenere sempre un po’ di carboidrati (pasta, pane, etc.), una porzione di verdura, un secondo piatto (variare tra carne, pesce, formaggi, legumi, uova) e un frutto?
  • Le patate non sono delle verdure? Sono un importante fonte di carboidrati e si usano in sostituzione del pane e della pasta.
  • Una pizza contiene circa 150-180 grammi di carboidrati? Consigliamo di preferire un impasto integrale e un condimento con verdure e/o prosciutto, evitando di esagerare con i formaggi. Un’altra ottima idea è preparala tutti insieme a casa così da sapere le esatte quantità di farina!
  • I prodotti da forno (pane, pizza, etc.) hanno un alto indice glicemico? Un buon consiglio sarebbe quello da preferire i prodotti con lievito naturale (lievito madre) rispetto al lievito di birra! Inoltre la pasta madre rende i prodotti più digeribili e si conservano più a lungo!
  • Un ottimo spuntino può essere la frutta secca? Le nocciole, le noci, le mandorle, gli anacardi, etc. sono ottime fonti di grassi buoni e proteine, ma anche di vitamine, sali minerali e fibre! Inoltre, pur contenendo carboidrati (in minima quantità) riescono ad evitare gli immediati picchi di zucchero nel sangue. Una porzione standard i frutta secca è pari a 30 grammi.
  • In una lattina di coca cola ci sono 7 cucchiaini di zucchero? E in un bicchiere circa 3? (un cucchiaino di zucchero sono 5 grammi). Prova ad indovinare quanti in un brick di estathè!
  • Il sushi può dare degli elevati picchi glicemici? Preferire il sashimi, l’edamame e la zuppa di miso, limitando le tempure e gli uramaki! Ricordati che per la preparazione di questi piatti il riso viene condito con aceto di riso e zucchero! Inoltre, state attenti alle diverse salse zuccherine (es. agrodolce). Se fai la conta dei carboidrati un roll/nigiri/maki contiene circa 10 grammi di riso (riferimento a crudo)!

Dott.ssa Elisabetta Montagna

Dott.ssa Valentina Caissutti

Dott.ssa Carlotta Brovia

UOC di Dietetica e Nutrizione clinica

I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo


Il parere della psicoterapeuta

Perché un bambino con diabete mellito di tipo 1 dovrebbe rinunciare a partecipare alle feste con amici e parenti? La gestione quotidiana della malattia può già essere di per sé impegnativa , tanto per il bambino quanto per la famiglia: non bisogna, allora, introdurre limitazioni “superflue” che possano acuire o, addirittura, sollecitare il senso di “menomazione” che il bambino con diabete spesso percepisce. È importante non sottrarsi dalla partecipazione agli eventi conviviali ma capire che è possibile esserci, chiaramente con le dovute accortezze.

La convivialità è fondamentale per la crescita di ogni bambino e per l’arricchimento di ogni giovane o adulto. In particolare, la partecipazione alle feste rinforza il senso di appartenenza al gruppo dei pari e la consapevolezza di poter fare le stesse cose dei compagni (ognuno con le proprie attitudini) favorisce la formazione dell’autostima.

In aggiunta, partecipare agli eventi di comunità permette di migliorare la gestione della malattia. In un percorso di sana adesione alla terapia, infatti, prevedere qualche “pensato” (non dovuto, cioè, a una perdita di controllo ma a una scelta consapevole) strappo alla regola permette di imparare ad affrontare in maniera efficace le situazioni non convenzionali (attività di gioco intensa, consumo di bevande zuccherate, snack salati, dolciumi). In questo modo, sia il bambino sia i familiari sono motivati a vedere la cura come un’alleata al loro servizio e non come un terribile nemico e ad accettare la malattia con serenità e convinzione. Al contrario, il divieto assoluto e costante aumenta il senso di frustrazione e può indurre il bambino o il ragazzo a trasgredire di nascosto e a rifiutare – con gli altri e con sé stesso – l’esistenza stessa della malattia, con i gravissimi rischi che ne conseguono.

Non dimentichiamo mai che un bambino con diabete è un bambino come tutti gli altri (e diverso da tutti gli altri: come ogni bambino!), con esigenze, difetti, sogni e paure, ma in più, qualche volta, con il timore di essere “da meno” rispetto a chi non ha il diabete. Cogliamo, perciò, queste pur faticose (soprattutto per chi se ne prende cura e si preoccupa per loro) occasioni di svago, per dimostrargli che, rispetto agli altri bambini, non ci sono limiti alle attività che può svolgere, sempre, però, con tutta la responsabilità necessaria per non farsi del male. Di questa fatica il bambino beneficerà subito divertendosi con gli amici e farà tesoro da grande, quando saprà concedersi la compagnia e il divertimento, pur senza smettere di prendersi cura di sé (cosa che, magari, alcuni suoi coetanei senza la stessa esperienza staranno ancora cercando di imparare a fare).

Ricordiamo anche che ogni situazione può essere adatta per fare festa, soprattutto in un periodo complicato come quello che stiamo attraversando. Anche se in pochi, allora, approfittiamo comunque delle festività per organizzare un pranzo speciale e delle attività per passare del tempo insieme: ne gioveranno il diabete e anche la nostra mente!

Il diabete sa essere molto scomodo e necessita di una grandissima capacità di adattamento del bambino e della sua famiglia: non possiamo assolutamente prenderlo sottogamba ma non lasciamogli fare proprio sempre il nostro capo!

Dott.ssa Elisabetta Chiesa

Psicoterapeuta AGD Pavia


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