Statuto

A.G.D. ONLUS PAVIA – ASSOCIAZIONE GIOVANI CON DIABETE

Art. 1 – Costituzione

1.1 E’ costituita l’organizzazione di volontariato denominata “ASSOCIAZIONE GIOVANI CON DIABETE – A.G.D. ONLUS PAVIA” che in seguito sarà denominata l’organizzazione. L’organizzazione è disciplinata dal presente Statuto e adotta come riferimento la legge quadro del volontariato 266/91, la Legge regionale 14 febbraio 2008 – n. 1 “Testo unico delle leggi regionali in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso”, e i principi generali dell’ordinamento giuridico riguardanti gli enti senza fine di lucro di utilità sociale.

1.2 I contenuti e la struttura dell’organizzazione sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza e di democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’organizzazione stessa.

1.3 La durata dellorganizzazione è illimitata (se limitata indicare la durata concordata).

1.4 L’ organizzazione ha sede in Pavia, Piazzale Golgi – presso la Clinica Pediatrica I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo.

1.5 Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede nell’ambito della stessa città, nonché istituire sedi e sezioni staccate anche in altre città della Regione Lombardia, senza che ciò comporti modifica al presente statuto.

Art. 2 — Finalità

2.1 L’organizzazione, senza fini di lucro e con l’azione diretta, personale e gratuita dei propri aderenti, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

Si propone i seguenti scopi:

  • Promuovere e favorire con ogni mezzo lo conoscenza del diabete giovanile al fine di favorirne la diagnosi precoce e la cura efficace.
  • Promuovere l’approfondimento delle conoscenze sulla malattia attraverso Borse di Studio e/o partecipazioni a congressi nazionali ed internazionali.
  • Istruire ed educare i giovani diabetici e le loro famiglie con corsi, pubblicazioni e conferenze.
  • Sensibilizzare gli organismi politici, amministrativi e sanitari al fine di migliorare l’assistenza ai giovani diabetici e alle loro famiglie.
  • Favorire una concreta solidarietà tra le famiglie.
  • Suggerire e sviluppare iniziative per assicurare adeguati e moderni mezzi di assistenza ai giovani ed alle loro famiglie, in special modo laddove l’organizzazione pubblica non offra interventi adeguati.
  • Promuovere iniziative ricreative per i giovani diabetici.

2.2 Al fine di svolgere le proprie attività lorganizzazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri aderenti.

2.3 L’organizzazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate a eccezione di quelle a loro strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, poiché integrative delle stesse.

2.4 L’ organizzazione può svolgere attività commerciali e produttive marginali, nei modi e nei limiti della normativa vigente.

Art. 3 – Ammissione all’ organizzazione

3.1 Sono aderenti dell’Organizzazione di Volontariato tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell’Organizzazione e s’impegnano per realizzarle versando l’eventuale quota di organizzazione che fosse stabilita dall’Assemblea. Chi intende aderire all’Organizzazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che la stessa si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne lo Statuto e gli eventuali Regolamenti. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento deliberandone l’iscrizione nel registro degli aderenti all’ Organizzazione. In assenza di un qualsiasi provvedimento di accoglimento o di respinta della domanda entro il termine prescelto, si intende che essa è stata accolta. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo è tenuto a rendere comprensibile la motivazione di detto diniego. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione è ammesso ricorso all’Assemblea degli aderenti che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.

Art. 4 – Adesione all’organizzazione

L’adesione all’organizzazione non può essere disposta per un periodo temporaneo, ferma restando in ogni caso il diritto di recesso. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dellOrganizzazione. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. E’ pertanto espressamente esclusa ogni sorta di limitazione della partecipazione alla vita associativa. Tutti i soci maggiori di età godono del diritto di elettorato attivo e passivo. Tutti gli aderenti hanno parità di diritti e doveri. II numero degli aderenti è illimitato.

Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea. Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione. Le concrete modalità di attuazione di detto impegno potranno essere disciplinate da apposito Regolamento approvato dall’Assemblea dei soci.

La quota annuale e gli eventuali contributi straordinari sono deliberati dall’Assemblea dei soci e non sono trasferibili, rivalutabili, restituibili in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di socio.

Art. 5 – Perdita della qualità di socio

La qualità di socio si perde per decesso, recesso e per esclusione secondo le norme del presente Statuto.

5.1 Recesso: Chiunque aderisca all’Organizzazione di Volontariato può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti alla stessa; tale recesso ha efficacia dal momento in cui il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso. Gli aderenti che non avranno notificato la loro volontà di recedere entro il 31 dicembre di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo e tenuti al versamento della quota annuale di organizzazione, se prevista.

5.2 Esclusione: In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, chiunque partecipi all’Organizzazione può esserne escluso con deliberazione motivata del Consiglio Direttivo. L’Assemblea dei soci deve ratificare la deliberazione di esclusione del socio adottata dal Consiglio Direttivo con le modalità disciplinate dall’articolo 7 del presente Statuto. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata. Nel caso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può fare ricorso all’Assemblea degli aderenti che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.

Art. 6 – Organi sociali dell’Organizzazione

Sono organi dellOrganizzazione:

  • l’Assemblea degli aderenti;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Vicepresidente;
  • il Segretario/Tesoriere.

Può inoltre essere costituito il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 7 – Assemblea degli aderenti

7.1 Convocazione dell’Assemblea: L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Organizzazione di Volontariato ed è l’organo sovrano dell’Organizzazione stessa. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ovvero, in sua assenza, dal Vicepresidente; in assenza di entrambi, da un socio nominato dall’Assemblea. L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente del Consiglio Direttivo, a seguito di delibera del Consiglio stesso, almeno due volte all’anno per l’approvazione del rendiconto economico – finanziario consuntivo (nei tre mesi successivi alla chiusura dell’esercizio annuale) e del rendiconto economico – finanziario preventivo per il prossimo esercizio (durante gli ultimi due mesi dell’esercizio in corso). Il Presidente del Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea mediante comunicazione scritta, via mail–fax-lettera, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l’ordine del giorno, spedita a tutti gli aderenti all’indirizzo risultante dal Libro degli Aderenti all’Organizzazione in regola con il pagamento della quota associativa, nonché ai Revisori dei Conti (se è stato nominato il Collegio dei Revisori dei Conti), almeno dieci giorni prima dell’adunanza e che comunque giunga al loro indirizzo almeno tre giorni prima dell’adunanza stessa. L’Assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno due Consiglieri o un decimo dei soci. L’Assemblea può riunirsi anche in un luogo diverso dalla sede sociale, purché in Italia.

7.2 Validità dell’Assemblea: L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno degli aderenti, in proprio o a mezzo delega da conferirsi in forma scritta esclusivamente ad altri aderenti. Ogni aderente non può avere più di due deleghe. In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti in proprio o per delega nei limiti sopra indicati. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima.

7.3 Votazioni: Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e di votare tutti i soci regolarmente iscritti e in regola con il pagamento della quota annuale di organizzazione se prevista. Ogni socio ha diritto ad un voto; i soci maggiori di età hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell’Organizzazione e per l’approvazione del rendiconto economico – finanziario. Non è ammesso il voto per corrispondenza. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, sia in prima che in seconda convocazione. Per la validità delle deliberazioni dell’Assemblea straordinaria si rimanda all’art. 18 del presente Statuto.

7.4 Oggetto delle delibere assembleari:

L’Assemblea provvede a:

  • eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
  • eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (se previsto):
  • approvare il rendiconto economico – finanziario consuntivo e la relativa relazione dell’attività svolta entrambi redatti dal Consiglio Direttivo;
  • approvare gli indirizzi generali, il programma delle attività e il relativo preventivo dei costi proposti dal Consiglio Direttivo;
  • fissare l’ammontare della quota associativa;
  • ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
  • esaminare le questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo;
  • deliberare sulle modifiche al presente Statuto;
  • deliberare sull’eventuale destinazione di avanzi di gestione, nonché di fondi e riserve costituite durante la vita dell’Organizzazione, qualora ciò sia consentito dalla Legge e dal presente Statuto;
  • deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell’Organizzazione e la devoluzione del suo patrimonio.

D’ogni Assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee degli aderenti. Le decisioni dellAssemblea sono impegnative per tutti gli aderenti.

Art. 8 – Consiglio Direttivo

8.1 Costituzione: II Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea degli aderenti ed è composto da un minimo di cinque ad un massimo di undici componenti, secondo quanto stabilirà l’assemblea. Resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora sono assenti ingiustificati per tre volte consecutive. Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente, il Vice Presidente (o più Vice Presidenti) e il Segretario/Tesoriere. In caso di recesso o di decesso di un consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione alla prima riunione chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti. Tutte le cariche sociali sono gratuite.

8.2 Convocazione, validità e votazioni: II Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione scritta del Presidente almeno una volta ogni tre mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. La comunicazione deve indicare il luogo, il giorno, l’ora e l’ordine del giorno della riunione ed essere spedita a tutti i Consiglieri all’indirizzo risultante dal Libro degli Aderenti all’Organizzazione almeno dieci giorni prima dell’adunanza; deve comunque giungere al loro indirizzo almeno tre giorni prima della riunione stessa. Possono essere invitati a partecipare alla riunione esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro con voto consultivo. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età tra i Consiglieri presenti. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.

8.3 Oggetto delle delibere di Consiglio

Compete al Consiglio Direttivo:

  • compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • fissare le norme per il funzionamento dell’Organizzazione;
  • sottoporre allapprovazione dell’Assemblea il programma dell’attività da svolgere con relativo preventivo dei costi possibilmente entro la fine del mese di dicembre di ogni anno;
  • sottoporre allapprovazione dell’Assemblea la relazione dell’attività svolta con relativo rendiconto economico – finanziario consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo all’anno interessato;
  • determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dallAssemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;
  • eleggere il Presidente, il Vice Presidente (o più Vice Presidenti ) e il Segretario/Tesoriere;
  • accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti;
  • deliberare in merito all’esclusione di aderenti;
  • ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
  • assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dagli aderenti e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal rendiconto economico – finanziario;
  • istituire gruppi a sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto a voto deliberativo, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle Assemblee con voto consultivo;
  • nominare, all’occorrenza, secondo le dimensioni assunte dallORGANIZZAZIONE, il Direttore deliberando i relativi poteri.

ART. 9 – Il Presidente

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i componenti a maggioranze dei voti. Presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Organizzazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità. Il Presidente sottoscrive il verbale dell’Assemblea curandone la custodia presso i locali dell’Organizzazione. Il Presidente cura la predisposizione del rendiconto economico – finanziario preventivo e del rendiconto economico – finanziario consuntivo da sottoporre per l’approvazione, al Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea, corredandoli di idonee relazioni; ha la firma e la rappresentanza legale dell’Organizzazione nei confronti di terzi e in giudizio; è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie e quietanze; ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguar­danti l’Organizzazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa; presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo; in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

ART. 10 – Il Vicepresidente

In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le funzioni del Presidente sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera. Di fronte agli aderenti, ai terzi ed a i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

ART. 11 – Il Segretario/Tesoriere

Il Segretario/Tesoriere svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Organizzazione. Il Segretario/Tesoriere cura la tenuta del Libro Verbali dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e del libro degli aderenti. Coadiuva il Presidente nella tenuta della contabilità dell’Organizzazione e dei relativi Libri.

Art. 12 – Collegio dei Revisori dei Conti

L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre componenti effettivi, scelti anche tra i non aderenti e, quando la legge lo impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Il Collegio elegge tra i suoi componenti il Presidente; esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti; agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un aderente; può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo; riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta e trascritta nell’appo­sito registro del Revisori dei Conti.

Art. 13 – Proventi e oneri dell’Organizzazione

13.1 I proventi dell’Organizzazione sono costituiti da: tesseramento soci, lasciti, oblazioni ed erogazioni liberali, contributi da enti pubblici e privati, raccolte fondi, proventi per servizi, proventi da convenzioni, attività commerciali marginali, interessi attivi, avanzi di gestione.

13.2 Gli oneri dell’Organizzazione sono costituiti da: costi diretti di gestione, spese relative alla struttura, costi di personale, assicurazioni, rimborsi spese, iniziative per volontari, immagine e divulgazione, formazione, adesione ad enti, ammortamenti, interessi passivi.

13.3 I lasciti testamentari sono accettati con beneficio d’inventario dal Consiglio Direttivo in armonia con le finalità statutarie dell’Organizzazione. Il Presidente attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici. Le convenzioni sono accettate con delibera del Consiglio Direttivo che autorizza il Presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stipula.

Art. 14 – Rendiconto economico – finanziario

L’esercizio economico dell’Organizzazione coincide con l’anno solare e chiude il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un rendiconto economico – finanziario preventivo e un rendiconto economico – finanziario consuntivo. Dal rendiconto economico – finanziario consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche Entro i primi tre mesi di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del rendiconto economico – finanziario consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 31 dicembre, come disciplinato dall’articolo 7 del presente Statuto. Durante gli ultimi due mesi di ciascun anno, il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del rendiconto economico – finanziario preventivo del prossimo esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile, come disciplinato dall’articolo 7 del presente Statuto. I rendiconti economico – finanziario devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori almeno 30 giorni prima della presentazione all’assemblea. I rendiconti economico – finanziario debbono restare depositati presso la sede dell’Organizzazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Organizzazione a spese del richiedente.

Art. 15 – Avanzi di gestione

All’Organizzazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Organizzazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS) che per legge, Statuto o Regolamento facciano parte della medesima unitaria struttura. L’Organizzazione ha l’obbligo di impiegare utili e avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 16 – Responsabilità ed assicurazione

Gli aderenti all’Organizzazione sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi. L’Organizzazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni o dei contratti stipulati. L’Organizzazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell’organizzazione stessa.

Art. 17 – Modifiche allo Statuto e scioglimento dell’Organizzazione

17.1 Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi e/o da almeno un decimo degli aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea convocata con specifico ordine del giorno con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti in prima convocazione o la presenza di almeno la metà degli aderenti in seconda convocazione e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

17.2 Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’organizzazione può essere pro­posto dal Consiglio Direttivo. La relativa delibera è approvata dall’Assemblea convocata con specifico ordine del giorno con voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti.

L’Organizzazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n°662, nel rispetto delle vigenti norme di legge, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti.

Art. 18 – Norme di rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposi­zioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla Legge n. 266/91, alla legge regionale 01/2008, al D.Lgs 4 dicembre 1997, n. 460 e alle loro eventuali variazioni.