Intervista a Matteo, volontario SCU

AGD Pavia cerca un giovane 18-28 anni da coinvolgere in un’esperienza di formazione e crescita della durata di un anno. Le candidature scadono alle ore 14:00 del 26 Gennaio.

Per aiutare a conoscere la realtà dell’associazione ai futuri volontari, abbiamo intervistato il nostro volontario che ha iniziato Servizio Civile Universale il 30 aprile del 2021: Matteo, 25 anni, laureato in dietistica con la passione per i gatti ed il disegno.

Perché hai scelto di impegnarti nel mondo del volontariato sociale?
Sono sempre stato molto attivo nel campo del volontariato e credo che sia importante vivere senza pensare solo a sé stessi. In tal senso, il Servizio Civile Universale è un’occasione unica.

Cosa pensi sia il Servizio Civile Universale?
È un’importante esperienza di crescita, sia sociale che formativa; un’esperienza che ti arricchisce. In questi mesi ho conosciuto persone veramente preparate e di grande animo.

Ritieni questa esperienza propedeutica al lavoro?
Sì, penso che quest’esperienza sia valida, sia per chi ha già un progetto di vita in mente, sia per chi deve ancora trovare la sua strada.

Cos’è AGD e di cosa si occupa?
È un’associazione fondata da un gruppo di genitori col desiderio di condividere con altre persone l’improvviso cambiamento delle vite dei loro figli e delle loro. Si occupa dell’accoglienza di minori e delle loro famiglie dal momento dell’esordio della patologia e li accompagna nella crescita affiancandosi all’equipe medica della Diabetologia Pediatrica della Fondazione I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo.

Perché hai scelto AGD?
Ho scelto di candidarmi presso AGD sia per affrontare un’esperienza formativa sia perché le attività da svolgere sembravano adatte al mio carattere. Ho scelto l’associazione per l’attinenza con la mia professione, per approfondire questioni che conoscevo ma non troppo in modo da mettermi alla prova ed anche per accrescermi come persona.

Come ti sei trovato ad AGD?
Sicuramente è un’ottima esperienza, sia dal punto di vista lavorativo che quello umano, è stato facile inserirsi in un contesto in cui ho trovato persone esperte e disponibili ad aiutarti. Il posto di lavoro è formato da professionisti che tengono al loro impegno ed alla qualità delle attività da svolgere nell’ottica di perseguire un obiettivo comune: migliorare la qualità di vita dei giovani associati.

Hai trovato in AGD la realtà che pensavi? 
Le mie aspettative sono state superate. AGD dispone al suo interno di tante persone, a mio parere, capaci e professionali e che hanno soprattutto lo scopo di aiutare il prossimo. Conoscevo solo parzialmente l’associazione prima della presentazione della domanda, ma la realtà in cui mi sono trovato è sicuramente molto più interessante di quello che pensavo. Ho scoperto un mondo di cui, purtroppo, non ero pienamente a conoscenza.

Cosa ti è piaciuto di più? Quale è l’attività che più ti è piaciuta?
Di sicuro l’attività che mi è piaciuta di più è stato l’essere coinvolto nell’organizzazione del campo famiglie che si è tenuto questo ottobre. Mi ha emozionato e fatto davvero piacere parteciparvi.

Cosa ti ha lasciato questa esperienza del servizio civile?
Il servizio civile mi ha spronato sotto diversi aspetti ed insegnato molto, al di fuori delle conoscenze e competenze acquisite. È un esperienza molto positiva, che mi ha lasciato una maggiore sicurezza e riscaldato il cuore.

A chi consiglieresti l’esperienza del servizio civile ad AGD Pavia?
Consiglio questa esperienza a tutti, specialmente a tutti coloro che hanno l’intenzione di mettersi in gioco e che vogliano sperimentare sé stessi in un ambiente dinamico. Inoltre, consiglio l’esperienza a chiunque trovi gratificazione nel contatto umano, ad AGD se ne trova parecchio: dalle famiglie, ai volontari, al personale medico.

Servizio Civile Universale: AGD Pavia cerca 1 giovane dai 18 ai 28 anni

L’Associazione AGD Pavia (Associazione Giovani con Diabete) con sede presso la Diabetologia Pediatrica del Policlinico San Matteo di Pavia che si occupa del sostengono di bambini con diabete e dei loro familiari mette a disposizione 1 posto per ragazzi e ragazze tra i 18 e i 28 anni (compiuti), che vogliono fare un’esperienza di formazione e crescita, della durata di un anno. Ai volontari è richiesto un impegno di circa 25 ore alla settimana ed è previsto un assegno mensile di € 444,30 netti.

A Pavia vengono diagnosticati più di 15 bambini / ragazzi con diabete ogni anno, che vengono accolti e seguiti insieme ai loro famigliari da AGD. Gli iscritti all’associazione attivi sono indicativamente un centinaio, con i relativi nuclei familiari, che frequentano la Clinica Pediatrica di Pavia provenienti da tutto il territorio nazionale, anche se con prevalenza proveniente dalla provincia di Pavia (80%).

L’associazione, è stata fondata nel 1982 da un gruppo di genitori nel tentativo creare una rete di solidarietà tra famiglie per cercare di risolvere insieme i numerosi problemi che il diabete porta con sé. Ha sede nei pressi della Diabetologia Pediatrica del Policlinico San Matteo di Pavia, dove gli associati sono in cura, e dove si confronta costantemente con lo staff medico che se ne occupa. Collabora con le altre associazioni omologhe del territorio nazionale, che affluiscono in particolare in AGD Italia; organizza residenziali di incontro per le famiglie coinvolte; si batte per l’accettazione sociale della malattia e per il buon inserimento del bambino con diabete a scuola; promuove informazione, in contatto con gli Enti pubblici; fornisce materiale informativo, oltre alla possibilità di ricevere supporto psicologico; promuove la ricerca e iniziative sportive, sempre nell’esclusivo interesse dei bambini con diabete e dei loro familiari.

L’attività dell’associazione nel corso dell’ultimo anno in conseguenza all’emergenza sanitaria è stata fortemente ridimensionata e gestita prevalentemente da remoto (non avendo la possibilità di entrare in reparto per motivi di sicurezza sanitaria) incentivando l’attività online ed il sostegno a distanza.

AGD Pavia, che fa parte del Consorzio Pavia in rete (https://www.paviainrete.com), partecipa al Progetto 1Assistenza ed inclusione: in viaggio a sostegno dei più fragili”. Il progetto vuole contribuire attivamente al welfare del territorio di Pavia e del Pavese, offrendo assistenza e sostegno alle famiglie in situazione di fragilità (anche temporanea, come ad esempio per ricoveri ospedalieri) e/o a persone fragili sole, favorendo l’accesso ai servizi sociali, socio-sanitari e sanitari e promuovendo così inclusione sociale e cura della salute e del benessere della persona e della sua famiglia. In particolare presso AGD Pavia sarà possibile migliorare il servizio svolto dall’associazione presidiando la sede associativa, svolgendo una funzione di accordo con le famiglie e con e tra i diversi volontari impegnati e il personale sanitario coinvolto (diabetologa, la psicologa, la dietista, ecc.), mantenendo una continuità assistenziale e di accoglienza fondamentale per il soddisfacimento dei bisogni delle famiglie e dei giovani malati.

Il Servizio Civile Universale (SCU) è un’opportunità messa a disposizione dei giovani dallo Stato italiano di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico inteso come impegno per il bene comune, la possibilità di fare un’esperienza di formazione e crescita, personale e professionale. Possono presentare domanda tutti i ragazzi e le ragazze, italiani e stranieri, residenti e non, tra i 18 e i 28 anni (compiuti).

Si può presentare domanda entro le ore 14:00 del giorno 26 Gennaio 2022, esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it dove, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale candidarsi (CODICE ENTE AGD: SU00279A02 – CODICE SEDE PAVIA: 188723). Nella sezione “per gli operatori volontari” del sito politichegiovanili.gov.it sono consultabili tutte le informazioni utili alla presentazione della domanda nonché del bando, da leggere attentamente.

Dopo aver presentato la candidatura verrai contattato per i colloqui che si terranno nel mese di Febbraio. I giovani selezionati inizieranno il servizio nella primavera 2022. Per maggiori informazioni è consigliabile contattare direttamente l’associazione per maggiori informazioni e approfondimenti.

Telefono: 0382 529881 E-mail: agdpavia@gmail.com

Campo famiglie Ottobre 2021

Il campo famiglie è un momento fondamentale per i bimbi e per i genitori ed anche un’esperienza capace di evocare la magia che nasce solo dallo stare insieme condividendo un percorso comune. Si parla di condivisione perché la diagnosi di Diabete Mellito di Tipo 1 in un bambino, non colpisce soltanto lui, ma l’intera famiglia perciò ritrovare un nuovo equilibrio è necessario e non sempre risulta essere un compito semplice. Questi eventi sono pensati proprio per dare a tutti la possibilità di aprirsi, creare nuovi legami, esprimere le proprie preoccupazioni, difficoltà ed emozioni mostrando nuove possibilità e prospettive.

I soggiorni educativi, infatti, sono riconosciuti dalle istituzioni politiche ed amministrative e dalle società scientifiche nazionali ed internazionali di diabetologia come un momento fondamentale ed insostituibile nel processo formativo del bambino con diabete. Tutti gli apparati di cui sopra convengono perciò che i benefici a breve e lungo termine di queste iniziative, per quel che riguarda il miglioramento delle capacità di autogestione della malattia, sono più che evidenti.

Il week-end, organizzato nelle giornate del 15, 16 e 17 Ottobre 2021, è stato caratterizzato da una atmosfera di svago; oltre a creare inclusione, lo scopo delle giornate è stato quello di informare e rispondere alle domande che possono naturalmente sorgere quando ci si approccia al “Mondo Diabete”.

L’iniziativa è stata resa possibile dall’impegno dei volontari dell’associazione, dalla presenza professionale dell’equipe medica diabetologica e dietistica del reparto di pediatria dell’ I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo di Pavia e della consulente psicologa dell’associazione.

Durante l’intera durata del soggiorno le famiglie hanno avuto a disposizione continuativamente un team di esperti per dare informazioni e consigli sulla quotidianità della convivenza con DMT1, formato da:

  • Medico pediatra diabetologo Carmelo Pistone;
  • Medici in formazione specialistica Emanuela Bellanca, Claudia Garassino, Eliana Barbato, Valeria Tramentozzi e Francesco Dianin;
  • Consulente di AGD Pavia nel ruolo di psicologa psicoterapeuta Elisabetta Chiesa;
  • Dietisti Elisabetta Montagna (coordinatrice), Valentina Caissutti e Matteo Scarampi.

L’obiettivo principale del campo è stato favorire il confronto e la condivisione dei propri problemi ed esperienze tra le famiglie, in modo da sviluppare il contatto emotivo, l’autostima, la responsabilizzazione e permettere di affrontare con maggior consapevolezza ogni sensazione di diversità potenzialmente percepita dai partecipanti.

Ogni momento di vita quotidiana vissuto durante il soggiorno è diventato motivo di istruzione e comprensione della patologia fornendo un importante valore aggiunto alle conoscenze precedentemente acquisite in ambito ospedaliero. Lo stretto e continuo contatto tra l’equipe medica e le famiglie permette difatti la costruzione e la sperimentazione di nuove strade terapeutiche per un benessere sempre maggiore.

In quasi tre giornate le famiglie associate hanno vissuto insieme in uno stupendo ambiente naturale situato a 400 metri di quota nel cuore dell’Oltrepò Pavese: l’agriturismo Torrazzetta. La famiglia Fiori ed il suo staff ha calorosamente preparato il luogo dove condividere esperienze, in una località incorniciata da campi coltivati, vigneti ed un clima che ha invogliato la gioia ed il relax.

Gli adulti hanno potuto assistere a delle lezioni formative, che sono state momento ideale per porre domande senza alcun timore e confrontarsi sulla personale esperienza con il diabete. AGD Pavia ha notato difatti che durante questi eventi i genitori sono sempre pronti a mettersi in gioco per imparare qualcosa di nuovo e supportare i loro piccoli nelle sfide che la vita imporrà a loro.

Durante le lezioni in cui sono stati impegnati i genitori, i bambini hanno svolto dei giochi formativi con l’equipe medica e dei laboratori artistici guidati dalla pluriennale esperienza di Annamaria Previati, volontaria e membro del consiglio direttivo dell’associazione. I bimbi hanno giocato, si sono divertiti ed hanno imparato la bellezza della natura e nel contempo hanno avuto l’opportunità di vivere in gruppo l’esperienza diabete facendo merenda e controllando le glicemie insieme.

Infine nella giornata di domenica, tutti i partecipanti si sono scatenati in una spassosa caccia al tesoro, organizzata dai volontari dell’associazione, con premio finale e foto di gruppo.

Noi di AGD Pavia siamo felici che dopo un periodo di interruzione delle attività di volontariato e socialità dovuto delle restrizioni imposte dalla pandemia, si sia potuto incontrarsi nuovamente di persona. è stata una grande soddisfazione, siamo stati contenti di poter offrire il nostro aiuto alle famiglie associate e, insieme, disegnare un nuovo percorso.

Speriamo che questo sia l’inizio di un periodo positivo che ci vedrà sempre più coinvolti in attività di gruppo sia per adulti che per minori. Per questo motivo vogliamo ringraziare l’equipe medica per l’impegno profuso, in particolare il Dottor Carmelo Pistone, che si è impegnato nel garantire la realizzazione di questo progetto.

Ringraziamo inoltre, tutti coloro che hanno potuto partecipare a queste giornate che ci hanno permesso di costruire un clima di amicizia, professionalità e qualità. Un ringraziamento particolare va a tutte le famiglie partecipanti che hanno creduto al valore sociale di questo incontro. L’entusiasmo e l’energia che si sono respirate in questo campo ci hanno riempito di orgoglio.

Elisabetta Debiaggi

Presidente di A.G.D. Pavia – Associazione Giovani con Diabete – APS


Piccola curiosità… lo sapevi che?

Il campo famiglie organizzato da AGD Pavia deriva dai campi scuola per bambini e adolescenti affetti da diabete mellito tipo 1 svolti nel 1925 a Detroit (Stati Uniti) grazie al Dottor Wendt. Nello stesso anno Elizabeth Devine, infermiera della Joslin Clinic cominciò la sua esperienza di educazione terapeutica, ospitando nella propria casa di vacanza un ragazzo con diabete per insegnargli le nozioni fondamentali dell’automonitoraggio. Da allora tali eventi si sono diffusi ovunque, sbarcando in Europa, dapprima in Francia nel 1953 con le attività di Lestradet e François e infine nel 1973 in Italia con l’iniziativa dei pediatri di Trieste.

A cura di Matteo Scarampi

Volontario Servizio Civile Universale

Il Supporto Psicologico: Come e Perché

il diabete mellito di tipo 1 e le sue necessità

Come molti di voi sapranno, il Diabete Mellito di Tipo 1 colpisce in prevalenza in età pediatrica e, essendo una patologia cronica, spesso si incorre in numerose criticità nell’affrontarla. Fin dal momento dell’insorgenza (o esordio) in ospedale, il bambino e la sua famiglia devono imparare a gestire la patologia e fronteggiarne gli aspetti più negativi; l’equipe medica può fornire loro gli strumenti e le nozioni per amministrare al meglio la terapia, ma la necessità anche di un sostegno di tipo psicologico si è spesso resa evidente. Entra dunque in gioco una componente fondamentale per favorire il corretto superamento dell’iniziale trauma, che si abbatte in maniera differente su ciascuna persona e crea disagio all’interno del contesto famigliare. L’esigenza di un sostegno psicologico può protrarsi nel tempo, rendendo quindi importante il follow-up e la sua continuità, specialmente nelle fasi più complesse dell’infanzia o dell’adolescenza.


La figura dello psicologo

Sulla base delle premesse fatte, si evince che la figura professionale dello psicologo diventa assolutamente indispensabile nell’accompagnamento delle famiglie nel lungo e tortuoso cammino che prevede il Diabete infantile. La nostra associazione, infatti, provvede da diversi anni a mettere a disposizione di tutti gli associati e delle loro famiglie uno sportello di ascolto completamente gratuito, che garantisce un’interazione costante con un professionista in grado di facilitare il loro percorso. Organizziamo inoltre annualmente un campo di formazione dedicato alle famiglie delle nuove insorgenze, i cui genitori sono invitati a partecipare a un lavoro di gruppo con lo psicologo, in modo da poter condividere, in un’ottica di mutuo aiuto facilitato dal professionista, l’esperienza che si sta vivendo con altri genitori nella stessa situazione. Questo tipo di attività è fondamentale per i genitori, perché oltre a favorire la coesione tra i gruppi famigliari e la reciprocità di scambio di informazioni, offre un’occasione di apertura e condivisione esperienziale in un ambiente tutelato dalla presenza di un professionista, che si è rivelata ogni volta molto importante.


sostenere il supporto

Per la nostra associazione mantenere attivo questo servizio è importante, ma non possiamo riuscirci da soli, per questo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Se usufruisci del nostro sportello di ascolto, hai intenzione di usufruirne o semplicemente vuoi sostenere il progetto puoi fare qualcosa di concreto per aiutarci e contribuire ai costi con una donazione.

Scopri come fare qui -> https://agdpavia.org/5xmille/

Grazie.

“Volontario? Sì, grazie.”

Si, oggi parliamo proprio di lui, il volontario, una figura magari senza volto ne nome, ma importantissima per la vita capillare di ogni associazione no-profit.

Senza l’attività del volontario molte associazioni, come la nostra, non potrebbero esistere. Non solo per la “forza lavoro” che esso porta, ma anche per le nuove idee, i modi di agire e pensare che sono diversi per ognuno.

Insomma una bella ventata di aria fresca per tutte le piccole realtà del territorio, che hanno bisogno di adeguarsi al cambiamento societario per sopravvivere e poter continuare nelle loro mission solidaristiche.

Ma non possiamo sempre pensare al volontario come una terza persona, perché OGNUNO DI NOI PUÒ ESSERE UN VOLONTARIO! Se stai leggendo questo articolo, hai del tempo a disposizione e ti piace l’idea di fare qualcosa di buono per qualcuno allora anche tu potresti essere un perfetto volontario.

AGD Pavia supporta la tua scelta di fare del bene e ti invita a considerare di diventare volontario per la nostra associazione con questo piccolo “Dizionario del Volontario”

Ecco le sue parole chiave:

  • AMICIZIA: per stare insieme e creare legami più forti che mai;
  • COMPETENZA: per sviluppare sé stessi e le proprie capacità;
  • CONOSCENZA: per imparare sempre qualcosa di nuovo, anche nelle situazioni più inaspettate;
  • CRESCITA: sia personale che del gruppo, per poter agire al meglio nel bene di tutti;
  • INVESTIMENTO: non solo di tempo, ma anche di sorrisi, gioia, affetto e speranza;
  • RISPETTO: per lavorare, muoversi e vivere in comunione con gli altri;
  • SODDISFAZIONE: quando osservi il risultato del tuo operato, la soddisfazione non ha prezzo;
  • TEMPO: il tempo che spendi è per fare qualcosa di bello per chi ti è vicino;

Fare il volontario CONVIENE, per tutti questi motivi e per tutte le ragioni che vuoi tu!

Per sapere come iscriverti come volontario presso AGD Pavia, contattaci allo 0382 529881, tramite mail a agdpavia@gmail.com oppure vieni a trovarci nella nostra sede nel padiglione di Pediatria del Policlinico San Matteo di Pavia.

L’importanza dello Sport

Sport e alimentazione nella vita dei bambini, sono due importantissimi tasselli, imprescindibili, che possono garantire una vita sana e prevenire molte forme di malattie croniche.

Mangiare bene va insegnato ai nostri figli sin da piccoli, specialmente oggi che si tende a concedere un po’ troppo. Tra i bambini sono molto diffuse abitudini alimentari errate: l’8% non fa colazione (e uno su tre la fa in maniera inadeguata), un bambino su quattro non mangia ogni giorno frutta e verdura, circa il 50% consuma bevande zuccherate nell’arco della giornata, un bambino su due passa oltre 5 ore al giorno davanti alla televisione e un bambino su cinque pratica sport per non più di un’ora a settimana (mentre dovrebbe svolgere almeno un ora al giorno di attività fisica).

Perché fare attività fisica è così importante?

Per i bambini essere attivi e praticare sport (oltre ad avere una sana alimentazione adeguata all’età) è un metodo di prevenzione ottimale per diminuire di oltre il 60% le possibilità che in futuro, una volta adulto, contragga il Diabete. I bambini che partecipano ad attività sportive, anche cinque volte alla settimana, mostrano sia un migliore controllo metabolico che anche un migliore controllo della glicemia rispetto ai coetanei sedentari.

Ecco alcuni benefici che fare sport può portare al benessere dei bambini:

  • Sano divertimento: Forse a molti di noi potrebbe sembrare strano associare il concetto di divertimento a quello dell’attività fisica, e annoverarlo quindi tra i molteplici benefici dello sport. Eppure, a partire da questo concetto (semplicistico, se vogliamo) hanno origine una serie di elementi positivi. Divertirsi è fondamentale per l’essere umano. E il modo migliore per far sì che un’attività venga svolta con costanza e dia risultati positivi è proprio renderla piacevole. Quando ci si diverte ci si sente di buon umore e ottimisti.
  • Sentirsi svegli e senza stress: Con l’abitudine di fare sport, i livelli di angoscia e di ansia si riducono ai minimi termini. Di pari passo con l’abitudine di fare sport, arriva una fase di rilassamento e tutto questo facilità la concentrazione nelle attività di tutti i giorni, scolastiche e non; aumenta anche la possibilità che la qualità del sonno migliori. Tra le altre cose, chi ha una vita attiva è tendenzialmente molto più sveglio e reattivo nei confronti di ciò che gli succede intorno.
  • Aiuta a prendere decisioni: Più alto è il livello di attività sportiva che si svolge, più si sarà sicuri nel prendere le decisioni. Ciò vuol dire che nella vita di tutti i giorni, chi fa sport tende a essere più produttivo e a sfruttare al massimo le proprie capacità creative.
  • Sensazione di benessere diffuso: Chi si allena con regolarità tende ad avere un elevato livello di autostima e a credere nel valore della propria immagine. I quadri di depressione, così come gli episodi di ira e aggressività diventano via via sempre meno frequenti.
  • Aiuta a tenere sotto controllo il peso: Ammesso che l’attività fisica che si svolge preveda sessioni di allenamento aerobico e che questo tipo di allenamento sia accompagnato da una buona alimentazione e idratazione, il controllo del peso corporeo è uno dei benefici dello sport più importanti per il corpo.
  • Rafforza la muscolatura e le ossa: Oltre a favorire il benessere, fare sport aiuta a potenziare forza e resistenza, oltre a offrire una maggiore flessibilità a tutte le articolazioni. Allo stesso tempo, fare sport apporta benefici alla densità ossea, riducendo il rischio di soffrire di lesioni come le fratture e lussazioni.
  • Incentiva la vita sociale: L’isolamento sociale si riduce nettamente tra i bambini che praticano attività sportiva regolarmente. E questo succede soprattutto quando parliamo di giochi di squadra. Per i bambini è un mezzo per superare alcune paure o la timidezza, nonché per tenere sotto controllo l’ansia nei casi di iperattività infantile. Li aiuta anche a essere disciplinati, a seguire istruzioni e ad aspettare il proprio turno, oltre al fatto che impareranno a gestire la frustrazione.
  • Previene le dipendenze: I bambini e gli adolescenti che fanno sport sono meno soggetti al rischio di dipendenza da tabacco o da altre droghe, rispetto ai loro coetanei che crescono lontano dal mondo dello sport.
  • Previene l’insorgenza di malattie croniche: Fare regolarmente attività fisica rafforza il cuore; questo significa un migliore funzionamento dell’apparato cardiovascolare e del sistema circolatorio. Inoltre può prevenire una futura ipertensione.

In conclusione fare sport, specialmente in età pediatrica può essere la chiave, insieme ovviamente ad una sana, corretta e regolare alimentazione ed idratazione, per crescere sani, ma soprattutto FELICI.

Mangiare con il Diabete… A Scuola

Il Menù in mensa scolastica

un’alimentazione equilibrata e corretta, ma anche gradevole e accettabile, costituisce per tutti un presupposto essenziale per il mantenimento di un buono stato di salute e, in età evolutiva, per una crescita ottimale. Il menù deve essere elaborato secondo i principi di un’alimentazione equilibrata dal punto di vista nutrizionale, utilizzando anche alimenti tipici al fine di insegnare ai bambini il mantenimento delle tradizioni alimentari. La varietà degli alimenti è fondamentale, poiché consente un apporto adeguato dei nutrienti necessari per una crescita armonica e contribuisce, in modo sostanziale alla diffusione di abitudini alimentari corrette.

I menù devono essere preparati con rotazione di almeno 4-5 settimane, in modo da non ripetere quasi mai la stessa ricetta, e diversificati per il periodo autunno-inverno e primavera-estate. in tal modo i bambini acquisiscono la disponibilità di ortaggi e frutta di stagione e soddisfano la necessità fisiologica di modificare l’alimentazione secondo il clima. Un menù vario, facilmente attuabile per la molteplicità di alimenti della dieta mediterranea, fa conoscere ai bambini alimenti diversi, nuovi sapori e stimola la curiosità verso il cibo.

Come comportarsi durante i pasti?

Il bambino diabetico, in accordo con la sua terapia insulinica personalizzata, consuma un pasto come quello degli altri bambini, prestando attenzione ad alcuni dettagli:

E’ importante assumere le giuste quantità di cibo durante il pasto a scuola.

In caso di inappetenza è bene convincere il bimbo a consumare piccole porzioni (avendo cura di assicurare un pasto il più completo possibile), senza digiunare o consumare un solo tipo di alimento (ad esempio soltanto il primo).

Se è necessario una piccola quantità di cibo ricco di zuccheri mette al riparo da un rischio di ipoglicemia.

Eventuali “bis” di piatti particolarmente apprezzati devono essere gestiti con sensibilità per non far percepire un rifiuto come una punizione che impedisce di mangiare il cibo più gradito, nella consapevolezza che il controllo alimentare è una parte importante della terapia diabetica.

E’ fondamentale che il bambino diabetico a scuola mangi ad intervalli regolari, seguendo uno schema specifico, oppure il menù scolastico con qualche accorgimento. Questo vale sia per gli spuntini sia per il pranzo.

Il bambino non può saltare gli spuntini o il pranzo: ciò causerebbe un ipoglicemia. E’ inoltre vivamente raccomandabile in mensa che il personale scolastico osservi i cibi consumati dall’alunno: questo perché se non dovesse assumere qualche alimento per cui era stata prevista una certa dose di insulina potrebbe verificarsi, nelle ore successive,un’ipoglicemia.

Sostanzialmente non vi sono cibi totalmente proibiti in mensa scolastica; si tratta di un’alimentazione corretta, equilibrata e varia, che include dei pasti bilanciati e completi, composti sempre da: una corretta quantità di carboidrati (pasta, riso, patate, pane, e altri cereali); un’adeguata quantità di proteine (carne, pesce, uova, formaggi, affettati, legumi); una giusta porzione di grassi “buoni” (olio di oliva, latticini, pesce, ecc.); una porzione di verdura; un frutto.

Alla fine di un pasto così strutturato il bambino diabetico può consultare saltuariamente anche un dolce (yogurt alla frutta, gelato, budino, torte casalinghe, un quadretto di cioccolato, ecc.) al posto della porzione di frutta, senza scompensare le sue glicemie in modo preoccupante e senza ricorrere per forza al consumo di prodotti senza zucchero.

E’ frequente che alla scuola di infanzia si festeggino i compleanni anche durante le ore scolastiche. Poiché è importante che il bambino con diabete non si senta discriminato ed escluso, accordandosi con la famiglia, la scuola potrà permettergli una piccola porzione di dolce. Ovviamente è preferibile che beva solo bevande “light” o “zero” (non zuccherate), ma se ciò non fosse possibile potrà consumare anche quelle zuccherate, facendo una piccola aggiunta d’insulina in precedenza concordata con i genitori. E’ inoltre consigliabile festeggiare subito dopo il pranzo anziché durante l’intervallo di metà mattina, questo per evitare un eccessivo innalzamento della glicemia. Una buona idea che si può utilizzare per ridurre il numero di occasioni “critiche” è quella di festeggiare gli alunni che compiono gli anni nello stesso mese in una sola occasione.

Corso di Italiano per l’Affiancamento alla Terapia del Bambino

AGD Pavia con il patrocinio non oneroso di Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, mette a disposizione un corso gratuito di italiano, per facilitare l’integrazione di tutte le famiglie che fanno affidamento sull’associazione, in modo da agevolare la comprensione delle terapie e permettere ai medici della Diabetologia Pediatrica di seguire al meglio i bambini.

Siamo disponibili per informazioni, chiarimenti e prenotazioni.